A.P. – Tumore all’utero e vescica

Maggio 23, 2019 0 Di wp_3697678

“Ho provato praticamente di tutto prima di trovare soluzione al mio “problema”. Problema chiamato “TUMORE ALL’UTERO”.
Diagnosticato nel 2015, ho sempre rifiutato l’intervento. Con un’isterectomia me la sarei cavata (forse), ma ho sempre paragonato il mio utero ad un arto e, se avessi accettato di farmelo rimuovere, certamente mi sarei sentita meno Donna, ma soprattutto menomata.
Proprio come se mi avessero amputato un braccio.
Ho iniziato ad informarmi su quali potessero essere le soluzioni, le cure, le alternative alla Medicina Allopatica e… mi si è aperto un Mondo. Ho consultato svariati Medici (hameriani e non) e poi letto di vitamine, integratori, Fiori di Bach, alimentazione vegana… e chi più ne ha più ne metta. E ho sperimentato davvero di tutto. Il mio “problema”, però, cresceva senza sosta e in modo decisamente allarmante. Oltretutto accompagnato da un dolore fisico costante, tamponato con “dicloreum” giornaliero per circa 20 mesi, che man mano però diminuiva il suo effetto antidolorifico. In aggiunta, ad un certo punto era poi cominciata una forte emorragia, che aveva fatto diventare la mia situazione decisamente insostenibile. 
Stavo per toccare il fondo della mia vita, ma ancora non avevo sofferto abbastanza.
Ad Aprile 2018, infatti, la massa era diventata utero-vescica e, dato che ero diventata anche inoperabile, mi sono dovuta necessariamente arrendere alla Medicina Allopatica. Gli unici trattamenti per me possibili erano quindi radio e chemio, ovvero tutto ciò che ho sempre rifiutato, ma che ora dovevo inevitabilmente accettare.
Mi sono quindi rivolta ad un’Amica e, attraverso trattamenti di Chinesiologia sull’equilibrio emozionale, sono riuscita ad accettare la mia situazione e a capire che in quel momento la mia vita doveva passare purtroppo da lì.
Il 26 Aprile ho cominciato i miei 28 cicli di radio, abbinati ogni settimana a 6 cicli complessivi di chemio leggera – definita così soltanto perché non contiene il farmaco che fa cadere i capelli, ma a parte questo gli altri effetti collaterali ci sono stati tutti.
Sono stati i miei 40 giorni di passione. Non potete immaginare la mia situazione. Ero diventa una larva. Avevo perso 15 chili, non mangiavo, vomitavo, soffrivo di diarrea continua e mi sentivo triste, spenta e totalmente demotivata su tutto. 
Il dolore fisico che mi aveva tormenta per quasi 2 anni era sparito dopo la prima seduta di radio, ma ormai ero finita nel protocollo e non potevo uscirne. Dovevo necessariamente procedere.
Al termine di questi trattamenti, per completare il protocollo allopatico, avrei dovuto sottopormi anche a quattro sedute di Brachiterapia. Cosa che invece non ho potuto fare, perché mi si era formata una fistola vescico-vaginale. L’11 Giugno 2018 mi è stato quindi inserito il catetere e, se è vero che nulla accade per caso, proprio il catetere è stato la mia salvezza.
I Medici non si sono espressi e non si capiva se questa fistola sarebbe guarita. La massa vicino alla vescica c’era ancora, però, ed io continuavo ad essere inoperabile. Dato che le terapie fatte avevano totalmente fallito, i Medici mi avevano anche prospettato l’ipotesi di nuovi cicli di chemio. Questa volta molto più aggressiva, però.
Il catetere MI HA SALVATA. Grazie a lui non solo non ho potuto fare la Brachiterapia, ma sono soprattutto tornata a casa, cominciando a fare a tempo pieno quello che ho sempre desiderato: LA MAMMA E LA CASALINGA.
Ho due bimbi piccoli e, quando nel 2015 mi è stato diagnosticato il tumore, ho continuato a lavorare e a dividermi tra l’essere mamma, la gestione della casa e il lavoro. E continuavo a “raccontarmela”, dicendo a me stessa che DOVEVO LAVORARE, perché in casa avevamo bisogno anche del mio di stipendio.
Il mio corpo mi mandava invece messaggi ben precisi, che però continuavo ad ignorare. Ovvero, continuava ad URLARMI CHE DOVEVO CAMBIARE, CORONANDO I MIEI DESIDERI PIÙ PROFONDI. 
Stare a casa mi ha quindi rigenerata, perché FINALMENTE MI AUTORIZZAVO ALLA VITA CHE DA SEMPRE DESIDERAVO FARE. Ovvero la mamma e la casalinga. Grazie alla Molecola, ho poi sentito che guadagnavo ogni giorno energia e VOGLIA DI VIVERE.
Il 7 Agosto mi sono sottoposta alla Pet-Tac è il risultato è stato incredibile perché… NON AVEVO PIÙ NULLA! Risultato del tutto impossibile e inatteso anche per i Medici che mi seguivano che – appunto – poco tempo prima, a causa del fallimento delle terapie fatte, volevano addirittura sottopormi a cicli di chemio più pesanti.
Dopo 2 mesi finalmente mi hanno tolto il catetere e ho ricominciato LA MIA SECONDA VITA. 
Questa è stata la mia esperienza. Dovevo toccare il fondo per risalire. Dovevo passare da radio e chemio per comprendere a fondo ciò che davvero desideravo fare. E la Vita, nel preciso istante in cui sembrava mi stesse abbandonando, mi ha permesso di godere di ciò che non avevo fatto fino ad allora, cioè i miei bimbi e la casa. Senza l’OBBLIGO di orari lavorativi che mi rendevano totalmente infelice e mi annientavano dentro.
La Vita ci lancia messaggi ben precisi e sta a noi saperli ascoltare. E, a volte, passare per la sofferenza fisica o emotiva è semplicemente un modo per RINASCERE.
Tutti i metodi che ho provato, hanno in comune un insegnamento: IL CAMBIAMENTO.
E dobbiamo imparare ad ascoltarci, perché soltanto ascoltandoci possiamo evitarci tutta questa sofferenza, oppure… MIRACOLOSAMENTE GUARIRE. Proprio come è successo a me”.