Sovradiagnosi

Novembre 29, 2018 0 Di wp_3697678

Si tratta del pericolo più serio della diagnosi precoce, gli screening; consiste nel mettere in evidenza lesioni o tumori in situ che non sarebbero MAI evoluti nel corso della vita, ma sui quali, una volta individuati, ci si sentirà obbligati ad intervenire, questo soprattutto da parte del medico che si trova in una posizione di “Medicina difensiva”.
L’Industria farmaceutica ha sviluppato tecnologie – con il plauso del mondo intero – in grado di identificare le più piccole anomalie, ha poi modificato le soglie che definiscono la normalità e creato nuove malattie. La grande maggioranza di queste anomalie scoperte in persone soggettivamente sanissime risulta inconsistente, cioè non darà MAI sintomi o problemi nel corso della vita, ma una volta individuate queste difformità cosa si fa?
La PAURA in questo frangente è deleteria, perché non lascia il tempo di pensare e riflettere… Grazie alle nuove tecnologie diagnostiche (TAC,risonanze, ecc.) e alla risoluzione sempre più alta si creano molte potenziali sovradiagnosi e quindi molti interventi inutili, ma assai dannosi.
Fa molto riflettere la dichiarazione di un radiologo americano che dopo aver analizzato più di 10.000 pazienti arriva adire che “in realtà, con questo livello di dettaglio, non ho ancora esaminato un paziente normale”…
Qualche esempio concreto di sovradiagnosi:
Il British Medical Journal il 9 luglio 2009 ha pubblicato una ricerca dal titolo: “Stimare la sovradiagnosi di tumori al seno negli screening”. Lo studio ha revisionato i dati di paesi come Inghilterra, Canada, Australia, Svezia e Norvegia e il risultato è un preoccupante 52%.
Questo vuol dire che 1 mammografia su 2 è sovradiagnosi.
Un tumore su due NON andrebbe toccato in quanto innocuo e non pericoloso.

Il New England Journal of Medicine il 18 agosto 2016 pubblica uno studio sulla tiroide e in questo caso i dati sono ancora più incredibili: dal 50 al 90% dei tumori alla tiroide sono sovradiagnosi.
La quasi totalità dei tumori alla piccola ghiandola alla base del collo NON andrebbero curati.

Pap-test Il Prof. James McCormick del Dipartimento di Sanità Pubblica del Trinity College di Dublino, un esperto dei test di campionatura di massa dice: “Non c’è alcuna prova concreta che questo test funzioni” Uno studio del 1988 indicò che quasi la metà delle anormalità rilevate dai pap test si convertiva poi alla normalità nel giro di due anni. Mentre uno studio canadese recente indica chela semplice infiammazione della cervice potrebbe provocare risultati anormali in un Pap test. Si può concludere che il Pap test è talmente poco accurato da essere praticamente inutile. Gli autori di uno studio, ammettono percentuali di test erroneamente negativi tra il 7 e il 60%

Tratto da “Ciò che i dottori non dicono: la verità sui pericoli della Medicina moderna” Lynne McTaggart Edizioni Macro.

PSA Richard J. Ablin è lo scopritore dell’antigene prostatico specifico, PSA. Professore di Immunobiologia e Patologia al University of Arizona College of Medicine e Presidente della Fondazione Robert Benjamin Ablin per la Ricerca sul Cancro. “Come cerco di spiegare da molti anni, il test del PSA non è in grado di rilevare il cancro alla prostata . Invece, il test rivela semplicemente la quantità di antigene prostatica contenuta nel sangue di un uomo. Le infezioni, farmaci da banco come l’ ibuprofene e un gonfiore benigno della prostata (semplice ipertrofia) possono elevare i livelli di PSA di un uomo, ma nessuno di questi fattori sono segnali di cancro….. Mai avrei pensato chela mia scoperta di quarant’anni fa avrebbe condotto a tale disastro del sistema sanitario pubblico basato sul profitto. La comunità medica deve confrontarsi con la realtà e fermare l’uso inappropriato dello screening PSA. In questo modo si potrebbero risparmiare miliardi di dollari e salvare milioni di uomini da inutili trattamenti debilitanti.

Vedi anche “La fabbrica dei malati” di Marcello Pamio,  rEvoluzione Editore.