A.T. – Atrofia dell’ipofisi

Novembre 7, 2018 0 Di wp_3697678

Mi chiamo A. T., ho 49 anni anche se molti non mi danno l’età anagrafica che dichiaro…Forse c’è un motivo perché dimostro meno anni di quelli che ho realmente: è come se fossi rinata diversi anni fa in seguito a un mio star male fisicamente (?). Ma parto dal principio della mia storia..

Era l’anno 2002 (marzo 2002) e stavo attraversando da alcuni anni, una bruttissima crisi sentimentale con l’allora mio marito, mi sentivo come in una prigione, vivevo una vita infelice da cui volevo scappare, ma non era possibile perché avevo una bambina piccola di 6 anni. Non mi sentivo amata, mi sentivo come un qualcosa di perfettamente e tristemente inutile e molte volte pensavo che sarebbe stato meglio se fossi “scomparsa”. Rimanevo in vita, una fiammella restava accesa grazie al mio lavoro di insegnante che tanto amavo, grazie allo studio che in quel periodo ho coltivato con tutta me stessa (sui temi più disparati oltre alla mia materia di insegnamento Informatica) e soprattutto grazie a mia figlia (anche se con la stessa ho sempre avuto un rapporto conflittuale, malgrado il bene che le volevo e le voglio). Ma questo forse non era sufficiente per la mia anima e per la mia mente. Piano piano, pur mangiando, ho perso 25 kg, arrivando a pesare 36.5 KG, ormai non avevo più forme femminili, erano scomparse le mestruazioni e ho iniziato la mia trafila di esami, TAC, risonanze, raggi, ecografie…Risultò che nel sangue non avevo più alcun ormone di tipo riproduttivo (estrogeni, estradiolo, progesterone, ecc..), avevo sviluppato una tiroidite autoimmune. Il tutto dovuto a un ipopituitarismo di tipo secondario, quasi una necrosi dell’ipofisi (come risultò da una risonanza magnetica) a dire di tutti i dottori che mi hanno visto, situazione irreversibile. Ormai in quegli anni vivevo rassegnata in quella prigione infelice in casa, mi ritrovavo a vivere in un corpo che non era mai stato il mio, ero diventata bambina, non mi sentivo femmina di qualcuno ed è come se il mio corpo avesse assunto le sembianze di quella mia sensazione. Pur essendo un carattere positivo, forte, solare, in quel periodo vivevo per inerzia, perché “dovevo”, ma stavo spegnendomi, quasi aspettando la mia fine (in certi momenti mi fa dolore ricordarlo, per me sarebbe stato un sollievo). Era l’anno 2006, avevo 37 anni, avrei dovuto essere nel “fiore” degli anni della vita, e invece speravo fossero gli ultimi; allo stesso tempo però cercavo di non pensarci, studiavo, lavoravo, occupavo la mia giornata cercando la perfezione nelle lezioni che preparavo per i ragazzi, nelle pulizie di casa che svolgevo meticolosamente, ma man mano che il tempo passava, la situazione familiare precipitava sempre di più, mettendomi difronte al dolore, al pianto, all’angoscia…Ma come in ogni cosa, c’è sempre una goccia che fa traboccare il vaso. Mano mano, la vita mi ha offerto (per contro alle brutture che si accentuavano sempre più in casa) degli spunti positivi che sono state come delle iniezioni di vita, riempendo sempre di più il mio corpo e la mia mente, fino a quando in me è scattata la voglia di vivere che mi ha sempre contraddistinto, la consapevolezza che quella che vivevo era una vita che non era “vita”, ma morte sicura. L’ottimismo, la progettualità di una nuova esistenza, di nuovi giorni, hanno iniziato a preponderare, avevo maturato la decisione di chiedere la separazione (l’ho fatto materialmente nel 2010..). Vedevo il mio corpo nel giro di alcuni mesi riprendere le forme che non vedevo più, il mio peso aumentava prepotentemente e la cosa mi faceva paura perché mi è sempre stato detto che avrei vissuto il resto della mia vita in quelle condizioni fisiche. Nel dicembre 2009, vidi una macchia di sangue sullo slip, corsi dal medico curante a raccontare la cosa e lui spaventato, mi ha prescritto una ecografia urgente all’endometrio per escludere un tumore! Fortunatamente non risultò nulla e il dottore mi disse di aspettare perché potevano esserci varie ipotesi; 28 giorni dopo, rividi le stesse macchie, ma questa volta sono durate 5 giorni e ho capito che erano mestruazioni che da allora sono arrivate puntuali ogni mese! I medici non si spiegavano le mestruazioni e ancora meno si sono spiegati i valori ormonali degli esami del sangue che erano perfettamente normali …anzi, erano valori di una donna di 30 anni (10 anni in meno ai 40 che avevo..). E’ come se il mio corpo avesse ripreso le sue funzionalità esattamente dove le aveva lasciate 10 anni prima… Una situazione definita irreversibile che “inspiegabilmente” è cambiata…Gli stessi medici, non sapendo cosa dire, mi hanno detto che certe situazioni, per motivi misteriosi, possono cambiare. Mah! Io credo che mi sono ammalata da sola e sono guarita da sola. Il pensiero è energia e credo che il mio corpo sia stato lo specchio delle mie emozioni, di ciò che sentivo e volevo. Adesso come “ricordo” è rimasta la mia condizione di ipotiroidismo, ma sicuramente sto bene, mi godo i miei anni “in meno” e i miei anni che verranno cercando di non farmi più vincere dallo sconforto, ma di trascorrere i miei giorni all’insegna della positività e allegria, nel cercare sempre qualcosa di buono, di vedere il sole, anche se stanno le nuvole….