Sintesi dati su guarire da tumori

Agosto 28, 2018 0 Di wp_3697678

Questa è una sintesi di dati e fatti che portano a concludere che siamo immersi in un colossale errore collettivo, errore che costa la vita, paura e sofferenze a un numero incalcolabile di persone (bambini, adulti e anziani) e dal quale è ormai ora di dissociarsi: si dice che moltissime persone muoiano di cancro, linfomi, leucemie. E se fosse un gigantesco errore?

A parte i libri e le fonti autorevoli (vedi libri consigliati) ci sono numerosi altri libri e video di persone, alcune anche famose, che raccontano la propria personale guarigione. Queste persone vengono spesso considerate pazze o bugiarde o in mala fede. Faccio comunque notare che molte di queste persone guarite ( a cui va comunque tutta la nostra ammirazione) mantengono una mentalità e quindi un linguaggio tipo “Ho vinto la battaglia contro il cancro”, atteggiamento da cambiare radicalmente (vedi in fondo).

Vediamo dunque una sintesi dei punti che portano a concludere che stiamo commettendo un colossale errore:

  1. Esiste da decenni la radicatissima convinzione che esistano malattie terribili che possono ucciderci. Questo nonostante numerose fonti, e le molteplici guarigioni, dimostrino che non c’è nulla di “maligno” nel nostro corpo e che si può tranquillamente guarire.
  2. Conosciamo persone che hanno nel corpo tumori “maligni” senza averne alcun danno (vedi “portatori sani”). Questo è molto importante e dimostra che con queste alterazioni cellulari si può benissimo convivere.
  1. Considerare “la malattia” come una entità concreta che “ci viene”, invece di capire che il nostro corpo si altera nelle funzioni o nella struttura a causa di molteplici fattori.

Questo tra l’altro, cioè considerare l’organismo e la persona, oltre a essere la base delle Medicine di tutti i tempi, viene ora dimostrato dalla Epigenetica (letteralmente: ciò che sta al di sopra della Genetica); fondamentale l’opera del biologo molecolare americano Bruce Lipton che dimostra che nel nostro corpo accade ciò di cui siamo convinti, a livello conscio ma anche subconscio.
“La Biologia delle Credenze” e “Evoluzione spontanea” MacroEditore.

Ulteriore conferma giunge dalla PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI) che dimostra che il sistema immunitario (come gli altri due) è inscindibilmente collegato alla psiche.  Altro libro fondamentale è “Grazie dottor Hamer” di Claudio Trupiano, Edizioni Urrà. Ma anche Hamer condivide la sorte di tutti quelli che hanno osato sconfessare il monumentale edificio della visione “ufficiale”. Basta spesso citare Hamer per venire immediatamente avversati.

  1. Per capire che spesso la partita non si gioca a livello di pensieri consci e razionali può aiutare il video della psichiatra Erica Poli https://www.youtube.com/watch?v=A0vBBztAMlk su un suo intervento tenuto nel già citato Convegno.
  1. Esistono innumerevoli persone guarite senza asportare le parti “maligne” e per converso innumerevoli persone amputate, in cui non si è risolto nulla per il semplice motivo che come viene detto da decenni la massa tumorale non è per se stessa il problema ( se non in caso di problemi di ingombro) ma è l’espressione di vari fattori, di cui non si tiene conto puntando tutta l’attenzione sulle cellule e sulle “metastasi”, che secondo la nuova Medicina non sono affatto quello che ci viene detto;
  1. Esiste documentazione di migliaia di persone morte per cause come incidenti d’auto, alla cui autopsia risultano tumori “maligni” che non sapevano di avere e che non procuravano loro alcuna conseguenza. E allora?
  1. A molte persone a cui viene diagnosticato un tumore “maligno” viene detto che lo avevano da anni. E allora? Allora… il problema comincia quando viene fatta la diagnosi, e le si attribuisce il valore che sappiamo;
  1. “Il cancro è in aumento”… è falso, moltissimi casi di “cancro” sono sovradiagnosi, e l’esempio più clamoroso è forse quello del PSA per la prostata, su cui esistono le sconcertanti dichiarazioni dello scopritore di questo test Prof. Richard Ablin, oncologo di chiara fama. E’ pazzesco quello che sta accadendo nonostante le ripetute sconfessioni di Ablin stesso che da anni ripete che un aumento del PSA non pone affatto il sospetto di carcinoma della prostata.
    Tre anni fa mi sono fatto dosare il PSA, che è risultato aumentato, ho detto, scritto e pubblicato che non ho fatto, non faccio e non farò niente! Ma anche sulla mammografia c’è un’ampia gamma di fonti di Medicina ufficiale che sostengono e dimostrano che circa il 50% (una su due!) delle diagnosi di cancro della mammella sono sovra-diagnosi. Idem per il Pap-test. Cito a questo proposito il recentissimo libro di Marcello Pamio “La fabbrica dei malati” rEvoluzione editore.
  1. Chemio- e radioterapia sono entrambe potenzialmente cancerogene esistono i secondi e terzi tumori da radio – chemioterapia, e anche questo alimenta il gigantesco malinteso! “Il cancro è tornato”… no, una parte del corpo si altera di nuovo a causa di veleni cellulari e radiazioni! Nonostante questo nel mio libro ho scritto e con le persone sostengo che poiché la paura (che è il contrario dell’amore) è il vissuto che più di ogni altro ostacola la guarigione, se una persona ha paura di non fare la chemioterapia è meglio che la faccia, possibilmente sostenendosi con altre cure di Medicina complementare, da decenni ricorrentemente raccomandate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dichiarate Medicine anche dalla Federazione Naz. Ordini dei Medici italiani (2002-2009) ma ciononostante (soprattutto in Italia) pesantemente avversate dai medici.

Medicine letali e crimine organizzato. Come le gradi aziende farmaceutiche hanno corrotto il sistema sanitario” Libro di Peter Gotzsche della “Cochrane collaboration”, organismo internazionale di valutazione degli studi e dei farmaci.

  1. Come mai tante persone muoiono? Muoiono di un misto di paura, disperazione, rassegnazione, veleni, radiazioni, amputazioni, prognosi infauste ecc. ma questo alimenta la convinzione che “il cancro uccide” e non se ne tiene alcun conto nella formulazione delle statistiche, su cui a sua volta si basano le prognosi, creando un infernale circolo vizioso
  1. Tutto questo è mantenuto dal clima di caccia alle streghe che c’è nel mondo medico per cui chi sgarra dalla visione e dai protocolli ufficiali rischia molto.
    Siamo dunque al “reato di opinione”. Alcuni medici sono stati condannati perché persone da loro curate con terapie complementari sono morte (non certo per le cure prescritte, che non sono in grado di far morire, ma perché hanno distolto le persone dalle cure “ufficiali”), quando ogni giorno muore un numero incalcolabile di persone non “di malattia” ma “di terapia” (io stesso ho visto morirne numerosi pazienti e amici) ma di questo non si tiene conto in molte casistiche, come spiegherò più avanti. Sempre sul versante dei medici l’ultimo codice deontologico per i medici recita che “il medico non deve distogliere i pazienti da cure di comprovata efficacia”, leggi i farmaci chimici di sintesi.
  1. E un altro dato, assolutamente importante: come mai cancri, linfomi e leucemie risparmiano i pazzi, i disabili mentali gravi, i bambini autistici? O perlomeno l’incidenza è molto, molto inferiore che nelle persone “normali”? Questa è un’altra dimostrazione che, ci piaccia o no, la mente “normale” (ma ripeto anche la mente subconscia di cui non teniamo conto) è il principale fattore di induzione di malattie nel corpo (il principale, senza trascurare l’alimentazione, l’inquinamento ambientale, lo stress elettromagnetico ecc.).
  1. Fonti inconfutabili ci informano che dagli anni settanta in poi tutta la gestione di tutti gli aspetti del “pianeta cancro” è stata assunta dalla case farmaceutiche, senza escludere realtà e medici indipendenti, questo vale a livello globale. Dunque…

Vedi anche il Libro di Marcello Pamio: Cancro S.p.a. Il business intoccabile: le cose da sapere che possono salvarti la vita. rEvoluzione editore

Qui è illustrata con dati ufficiali la colossale “industria” del “pianeta cancro”.

  1. Statistiche della “Medicina ufficiale”. Gli oncologi e i medici in generale traggono le loro ferree convinzioni e formulano prognosi in base a casistiche e statistiche, si dice che le morti sono “fatti”. Questo è indubbiamente vero, ma occorre comprendere “come” vengono fatte queste casistiche: si vede quante persone sono morte per (io dico con) un tumore o linfoma o leucemia del tale tipo o sottotipo, ma questo è isolare la malattia da tutta una più complessa realtà: in che condizione di salute globale era ognuna di queste persone? Che prospettiva si figurava? Che prospettive o prognosi aveva ricevuto? Era fiduciosa o rassegnata, o atterrita? Era sottoposta a inquinamento ambientale? Beveva abbastanza acqua? Come si alimentava? Che trattamenti farmacologici aveva ricevuto? Insomma tutta una serie di cose di cui non si tiene alcun conto. Solo la malattia. Del resto noi medici siamo istruiti in questo senso fin dall’inizio, e per tutta la vita… Inoltre molti studi e casistiche sono impostati dalle case farmaceutiche, e solo poche riviste scientifiche sono indipendenti.

Infine, ma non da ultimo, nelle statistiche le persone (innumerevoli) morte per tossicità di chemioterapia vengono considerate morte per malattia!

Anche le guarigioni sono fatti, ma nessuno ne tiene conto !

Ultima domanda fondamentale: perché questa cosa a questa persona? Domanda che non trova mai risposta nella Medicina corrente … bisogna anche tenere conto di altri fattori, come il posto in cui una persona dorme, e dove può subire ogni notte senza saperlo uno stress molto profondo. Da almeno 25 anni tento di far comprendere l’importanza di questo, ma con scarsissimi risultati… per saperne di più su questo importantissimo fattore causale si può consultare il sito www.casasalute.it e il libro “Geobiologia” che riporta conoscenze note da millenni e oggi pervicacemente ignorate.

Oltre a chiedersi quale medicina può aiutarci, occorre cercare tutto ciò che ha concorso a farci ammalare. Il passaggio fondamentale è: da combattere una malattia a prendersi cura di sé in modo globale. Totalmente da superare è: la “malattia” viene da fuori (le malattie “ci vengono”), la cura viene da fuori … la guarigione è un processo interiore, è un potenziale individuale e contemporaneamente collettivo ! Il modo giusto di pensare è: una parte del mio corpo (o il mio sangue) si è alterata, non comprendo ancora perché ma cercherò di farlo, facendomi aiutare e cercando sostegno, possibilmente facendo “rete”, così porto al mio corpo attenzione e cura (cioè Amore) e posso rigenerarmi..

Mi chiedo tutti i giorni perché la stragrande maggioranza dei medici e dei non medici resti avvinghiata a una visione di malattia, di morte e di cure distruttive nonostante tutte le voci e i fatti positivi. Finora stento a trovare una risposta…

E’ solo dall’insieme di tutto questo che possiamo renderci conto che le nostre convinzioni vanno radicalmente cambiate, in senso positivo.

Segue tabella diagnosi, prognosi e tempo poi (finora) trascorso

Alcune persone (tre) sono morte ma dopo molti anni e per tutt’altro motivo, quando erano stati prospettati loro pochi mesi di vita!